Libro incantevole, e in grado di condurti per mano in un posto ben fatto quale il Mondo di Fillory e tra tutti i suoi segreti. Aspetto il secondo, Il Re Mago.
Titolo: Il Mago
Autore: Lev Grossman
Data di Pubblicazione: Marzo 2010
Editore: Rizzoli Romanzo
Pagine: 514
Prezzo: 19,90 €
"Il fantastico Mondo di Fillory ha un solo difetto: potresti non riuscire mai più a tornare indietro."
Quentin Coldwater ha diciasette anni, la mente di un genio e molte, troppe inquietudini. Da cui si libera solo volando a Fillory, magico mondo di libri per ragazzi tra le cui le pagine riesce a sentire il sapore sconosciuto della felicità. Come non gli succede nella vita reale - almeno finchè non viene scelto dalla prestigiosa università per maghi di Brakebills, che soorge nascosta da un incantesimo sulle rive dell'Hudson. A Brakebills la magia è una cosa seria, e tra lezioni di stregoneria, emozionanti partite al gioco del Welters, primi amori e nuove amicizie, Quentin ne impara i segreti, al punto da credere di poter cambiare la realtà con un tocco di bacchetta. Ma la magia ha i suoi lati oscuri: e Quentin lo capirà a sue spese ritrovandosi proprio nella sua "Fillory", magicamente reale, per scoprire che anche lì, come nel nostro mondo, i colori del bene e del male sono pericolasomente sfumati. E che la magia non può più nulla quando arriva il momento di entrare nella vita vera, e affrontare la struggente fatica di crescere.
Con Il Mago Lev Grossman ci trasporta in un mondo fantastico, brulicante di invenzione e fantasia come quelli creati da C.S. Lewis e J.K. Rowling: un universo incantato che è uno specchio tragico e magnifico della vita con le sue ombre, i suoi prodigi, le sue formule magiche troppo spesso sbagliate.
La Mia Recensione
Quentin non è un ragazzo qualunque, bensì uno appassionato di magia banale e commerciale, direbbe lui stesso, finchè non viene contattato per svolgere un test per entrare in un'università di grande prestigio per maghi. Dopo i primi test scritti di due ore e mezza, gli toccava solo il colloquio orale con tutti i professori. Sì, ammetto che la parte che mi sia piaciuta di più del libro sia il suo primo utilizzo di Magia vera e propria, per quanto Lev Grossman sia riuscito a farmi incantare in queste righe, anche il resto del libro è semplicemente scorribile e interessante, anche se ci sono scene, ehm, sconce. Comunque Quentin nelle sue avventure non sarà solo, bensì accompagnato da amici, come Alice ed Eliot, e non solo loro. Riuscirà a scoprire in cosa speciallizzarsi? E passerà la sua vita come Mago, o rinuncerà a tutto questo per inseguire i suoi sogni o il suo amore?
Il Mio Voto: 4+

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